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Offriamo il nostro tempo ed il nostro impegno in un centro di accoglienza per ragazzi di strada in Burkina Faso, nell’Africa Sub-Sahariana, al fine di migliorare il più possibile le condizioni di vita dei ragazzi ospiti del centro e della popolazione circostante tramite micro progetti autofinanziati dalla raccolta fondi (attivata in diversi modi) che portiamo avanti da anni sul territorio in cui viviamo.

INQUADRAMENTO DEL CONTESTO

Il centro in cui operiamo nasce nel 1994 dalla volontà di Fr. Silvestro Pia, con la finalità di accogliere ragazzi di strada e disagiati che non possono essere seguiti dalle famiglie di origine. L’obiettivo è di dare loro una formazione basilare scolastica e lavorativa nel campo della falegnameria, allevamento ed agricoltura. Il centro di accoglienza e di formazione ha una capacità recettiva di 20 ragazzi. L’età varia dai 13 ai 20 anni. La retta annua è di 30.000 Fcfa, equivalenti a circa 45 €. Nella stragrande maggioranza dei casi la retta non può essere supportata dalle famiglie che inseriscono il proprio figlio o parente nel centro, e quindi viene supportata per intero dai Fratelli della Sacra Famiglia. Nong Taaba è di proprietà dei Fratelli della Sacra Famiglia e gestito da 2 educatori supportati dai religiosi che non sono in pianta stabile nel centro.

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SEMI DI BAOBAB

A partire dal dicembre 2006 inizia la collaborazione tra i Semi di Baobab e Centre Nong Taaba. Tre giovani italiani si recano nel centro per nove mesi consecutivi, dopo aver preso accordi con i religiosi e dopo un periodo di sopralluogo in cui sono stati evidenziati i problemi più grandi: la mancanza di acqua corrente, la scarsa igiene nei servizi, l’inesistenza di energia elettrica anche solo per poche ore al giorno.

Inoltre, come si denota anche al di fuori del centro, l’alimentazione dei ragazzi è scarsamente controllata e regolare per mancanza di fondi. Nei mesi da gennaio ad aprile 2007 vengono raccolti tra amici e parenti circa 40.000 € che saranno utilizzati nei mesi successivi per affrontare le problematiche più emergenti sopradescritte.

Nei primi mesi viene installata una pompa sommersa, alimentata da un gruppo elettrogeno a gasolio che viene acceso un’ora al giorno. Questa permette di riempire l’unica cisterna d’acqua del centro che alimenta tutti i rubinetti ed i punti di attacco. Ben presto la voce si sparge e non è più sufficiente l’accensione di un’ora al giorno, e mentre si continua ad utilizzare il gruppo elettrogeno si studia la fattibilità di un impianto fotovoltaico per l’alimentazione di una pompa sommersa in grado di sopperire al fabbisogno del centro e della popolazione locale. Sempre nei primi mesi viene installato un piccolo impianto di 2 pannelli fotovoltaici in isola che alimenta qualche piccola lampadina alla sera. Il centro di accoglienza diventa anche punto d’incontro serale per i ragazzi che abitano fuori dal centro e per la popolazione locale. Viene costruito anche un forno per il pane, installato un molino per la macinazione del miglio, e vengono apportate delle piccole modifiche alla pianta del centro in modo che sia più funzionale.

 

Nell’arco degli anni abbiamo potenziato la falegnameria, allargato la superficie coltivabile dell’orto, ampliato il volume di animali allevati. Oltre ai lavori effettuati nel centro siamo usciti dalle mura di quest’ultimo, incontrando più da vicino la popolazione ed ascoltando i loro bisogni. Tutti i lavori decisi non sono stati fatti secondo un nostro criterio da “occidentali”, ma sono nati da una necessità concreta che avevamo sotto gli nostri occhi ed alla quale abbiamo cercato, insieme alla popolazione, una soluzione sostenibile e duratura nel tempo.

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COME CI INQUADRIAMO

Siamo un gruppo di appoggio al Movimento Sviluppo e Pace, ovvero un gruppo distaccato con un proprio regolamento, una costituzione, ecc… Abbiamo un contabilità propria che si appoggia al Movimento Sviluppo e Pace in questo senso: la contabilità del gruppo viene gestita internamente con un tesoriere, ma i soldi sono tenuti su un conto intestato al Movimento Sviluppo e Pace, scaricando il gruppo di appoggio da una contabilità (con i relativi costi) necessaria ai fini fiscali.  Il rapporto creatosi negli anni con i legali rappresentanti del centro ci dà la possibilità di operare in totale autonomia all’interno del centro, decidendo quali lavori fare, in che tempi ed in quale modalità. Questo permette un contatto diretto con la popolazione Burkinabé durante i soggiorni, che a cadenza almeno annuale vengono programmati.

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LA STRUTTURA

Semi di Baobab conta al suo interno più di 25 membri attivi, oltre ai satelliti che ci supportano nelle varie attività.

Al fine di organizzare meglio le attività e per la suddivisione di compiti e responsabilità siamo organizzati come segue:

LUCA GONELLA e MATTEO MONDINO, Responsabili del Gruppo

VALERIA RONCO, tesoriere

MATTEO BOLLA e SERGIO ASTESANO, Tecnici dei lavori

LAURA NOTARIO, responsabile formazione e pianificazione gruppi in partenza

LAURA BORRA, coordinatrice attività sul territorio e raccolta fondi

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